Di Luca Franceschi
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L’intelligenza artificiale rappresenta una delle trasformazioni più significative che la nostra società si trova ad affrontare nel mondo del lavoro contemporaneo. Tuttavia, secondo il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa, non vi è ragione di cedere alla paura dinanzi a questi cambiamenti. La storia economica e sociale dimostra come, nel corso dell’ultimo secolo, il mercato del lavoro abbia subìto modifiche radicali che sono sempre state gestite con successo dalle istituzioni e dalla società civile.
Rosa ha ricordato diversi esempi significativi di trasformazioni tecnologiche che hanno segnato le epoche passate. Tra gli anni Venti e Cinquanta del Novecento, l’introduzione della meccanizzazione nel settore agricolo ha rivoluzionato le modalità di produzione. Successivamente, l’espansione dei servizi amministrativi ha generato nuove professionalità nel sistema sanitario, nella scuola e nel mondo bancario. Più recentemente, gli anni Novanta hanno segnato l’avvento dei personal computer, che hanno aperto le porte alla digitalizzazione progressiva con cui oggi continuiamo a confrontarci.
In questo contesto di rinnovamento tecnologico, l’Italia si posiziona come protagonista a livello europeo. Il nostro paese è diventato infatti la prima nazione del continente a dotarsi di una legge regolatrice specifica dell’intelligenza artificiale. La legge 132/2025, attualmente in prima lettura presso il Senato, rappresenta un intervento legislativo all’avanguardia nel panorama continentale. Particolarmente significativo è il fatto che questa normativa sia il frutto di un lavoro unitario che ha visto la collaborazione tra la maggioranza e l’opposizione parlamentare.
Il senatore sottolinea l’importanza di mantenere un approccio equilibrato nei confronti dell’intelligenza artificiale. Se da un lato è fondamentale non sottovalutare i rischi potenziali che derivano da questa tecnologia, dall’altro è necessario nutrire fiducia nella capacità dell’essere umano di sviluppare adeguati sistemi di controllo e gestione. Solo attraverso questa consapevolezza consapevole sarà possibile vivere le profonde trasformazioni in corso senza essere travolti da timori infondati. Queste considerazioni sono state esposte da Rosa nel corso del convegno “Italia Tech 2030”, un evento promosso presso il Senato della Repubblica.
