(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi ha espresso totale solidarietà a Jimmy Lai e ai suoi familiari per la sentenza politicamente motivata che gli è stata inflitta dalle autorità di Hong Kong sotto dettatura di Pechino.
Con questa condanna, Jimmy Lai, cittadino britannico 78enne, ex fondatore e editore del quotidiano pro-democrazia di Hong Kong “Apple Daily”, subisce l’ennesima ingiustizia.
A maggior ragione perché Lai si trova già in carcere da ben cinque anni e le sue condizioni fisiche non fanno che peggiorare.
Preoccupazione per il forte rischio di condanna, purtroppo attesa, era stata sollevata lo scorso 27 ottobre in Senato durante una conferenza a cui ha partecipato il figlio dell’editore, Sebastien Lai.
La sentenza a 20 anni di carcere offende ogni senso di dignità umana, è contraria alla Dichiarazione Congiunta Sino-Britannica e ai diritti umani fondamentali.
Con questa decisione, i giudici mandano un messaggio agghiacciante a tutti i giornalisti e ai dissidenti dell’ex colonia britannica: la libertà di espressione e di stampa non esistono più.
La gravità della situazione non deve però tradursi in resa.
La comunità internazionale e in particolare i Parlamenti democratici, devono continuare ad esercitare una pressione diplomatica affinché le autorità cinesi pongano fine alla persecuzione di Jimmy Lai.
Così come Jimmy Lai è stato a fianco del movimento per la democrazia, rimediando le accuse di sedizione e di collusione con forze straniere, ora è il mondo democratico in primis che non deve dimenticare l’impegno e il sacrifico che Jimmy Lai ha fatto e continua a fare per la libertà non solo dei cittadini di Hong Kong.
