Di Luca Franceschi
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Espressa soddisfazione dalla senatrice di Fratelli d’Italia Cinzia Pellegrino per la decisione del Ministro della Giustizia Carlo Nordio di inviare nuovamente gli ispettori presso il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila. L’obiettivo è verificare come sia stata gestita la vicenda legata alla “Famiglia nel bosco”, in particolare l’allontanamento della madre Catherine dai propri figli. Pellegrino sottolinea come questo intervento rappresenti un importante segnale di attenzione verso le questioni familiari.
Un principio ritenuto fondamentale viene ribadito: i figli appartengono ai genitori e non allo Stato. Questo concetto, già evidenziato dalla Premier Giorgia Meloni, costituisce un pilastro nella tutela della famiglia e nel rispetto dell’interesse superiore dei minori. La chiarezza dimostrata dal Governo nell’affrontare le decisioni giudiziarie riflette l’impegno nel difendere i diritti dei bambini e l’unità familiare.
Secondo la senatrice, risulta preoccupante che i minori rimangono separati dai propri genitori da circa quattro mesi, senza che sia stata accertata alcuna colpa grave. Ancora più allarmante è il rischio che i figli vengano affidati a terzi, nonostante l’assenza di motivazioni cogenti che giustificherebbero tale decisione. Pellegrino evidenzia come il Tribunale dell’Aquila sembra orientato unicamente verso la divisione della famiglia, senza fornire spiegazioni sulla gravità delle ragioni che sottendono questo provvedimento.
Viene denunciato quello che Pellegrino definisce “un delirio ideologico” attraverso cui si negherebbe l’unicità della persona mediante un’alterazione del concetto di uguaglianza. I genitori avevano già dimostrato di saper gestire l’istruzione parentale e avevano accolto positivamente le ulteriori richieste di modifica della vita familiare imposte dal giudice. Pellegrino sostiene che è naturale che madre e figli abbiano sviluppato atteggiamenti aggressivi, dato che chiunque reagirebbe così se minacciato di separazione dai propri cari. L’insistenza nel proseguire su questa strada viene quindi giudicata ingiustificata e sproporzionata.
