Di Luca Franceschi
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La sicurezza rappresenta un tema centrale dell’agenda politica, non una semplice ossessione ideologica della destra. Durante la discussione generale al Senato sul decreto legge dedicato a questo argomento, il senatore Andrea De Priamo, esponente di Fratelli d’Italia, ha ribadito come il provvedimento affronti il problema attraverso un approccio multidisciplinare che comprende sia misure preventive che repressive.
De Priamo ha sottolineato come il decreto in esame, insieme ai provvedimenti che lo hanno preceduto, non si limiti soltanto a inasprire le sanzioni penali, ma includa anche interventi concreti a favore delle forze dell’ordine, le quali hanno ricevuto incrementi significativi sotto l’attuale governo, contrariamente a quanto sostengono le opposizioni.
Quanto alle accuse di implementare una cultura esclusivamente repressiva nei confronti dei giovani, il senatore ha precisato che tale lettura non corrisponde alla realtà. I ragazzi, secondo De Priamo, necessitano di molteplici strumenti di dialogo e di azioni di carattere sociale, come dimostrato dal decreto Caivano attualmente in vigore. Tuttavia, ha aggiunto, non è possibile attribuire sempre e completamente alla società le responsabilità delle scelte criminali.
De Priamo ha evidenziato come persone collocate in situazioni di grave disagio sociale possono comunque scegliere di seguire il percorso del bene, mentre chi compie scelte contrarie deve assumersi pienamente la responsabilità delle proprie azioni. Il decreto legge sulla sicurezza, ha concluso l’esponente di Fratelli d’Italia, si propone di aumentare il livello di sicurezza nei territori, garantendo così maggiore libertà ai cittadini italiani, specialmente ai soggetti più vulnerabili che risultano essere colpiti più gravemente dai fenomeni criminali.
