Di Luca Franceschi
///
Il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni, responsabile nazionale del Dipartimento Legalità e Sicurezza del partito, è intervenuto in aula per respingere le critiche rivolte al decreto sicurezza dalla sinistra. Secondo Balboni, l’opposizione non vota contro il governo bensì contro l’Italia onesta, avanzando una serie di affermazioni che il senatore contesta punto per punto.
Balboni sottolinea che gli interventi delle opposizioni hanno contenuto una sequela di falsità, a partire dalla questione della criminalità. Il dato principale è che i reati sono in realtà diminuiti del 15 per cento rispetto a dieci anni fa e del 2,4 per cento rispetto al 2024. Il senatore precisa inoltre che il 35 per cento dei reati commessi in Italia viene perpetrato da immigrati, in particolare da coloro che si trovano in condizione di irregolarità, dato che assume rilevanza alla luce dell’aumento dei rimpatri registrato dal governo.
Sempre secondo Balboni, è errato affermare che l’abbandono scolastico sia aumentato. Il dato attuale si attesta all’8 per cento, ben al di sotto della percentuale del 14,2 per cento registrata nel 2014. Ciò testimonia un miglioramento significativo nel corso degli ultimi dieci anni.
Il senatore prosegue contestando l’affermazione secondo cui non sarebbero aumentate le assunzioni tra le Forze dell’Ordine. Balboni ricorda che durante i governi precedenti, quando la sinistra era al potere, si era verificato un blocco del turn-over. Al contrario, l’esecutivo Meloni ha effettuato 42mila nuove assunzioni, con altre 30mila previste entro la fine della legislatura.
Infine, Balboni nega che il terzo decreto sicurezza varato dal governo non si dedichi alla prevenzione. Secondo il senatore, la maggioranza degli articoli che compongono il provvedimento riguarda appunto la prevenzione, mentre soli tre o quattro articoli prevedono aumenti delle sanzioni penali.
