Di Luca Franceschi
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Il Governo Meloni ha scelto di investire sulla strada del salario giusto, piuttosto che inseguire lo slogan del salario minimo proposto dalla sinistra. Con il decreto approvato ieri in Consiglio dei ministri, l’esecutivo ha stanziato quasi un miliardo di euro destinati al settore del lavoro, con la finalità di incentivare le aziende che assumono garantendo retribuzioni adeguate e corrette.
Le risorse pubbliche verranno indirizzate esclusivamente verso le imprese che applicano contratti regolari e dimostrano rispetto verso i propri dipendenti. Al contrario, chi pratica sottopagamento o ricorre all’utilizzo di contratti irregolari sarà escluso dall’accesso agli aiuti dello Stato.
Secondo il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, membro della commissione Bilancio al Senato, questo rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di aumento dei salari e di potenziamento del potere d’acquisto dei lavoratori. La misura costituisce anche un supporto concreto per chi crea e genera occupazione.
Russo sottolinea il contrasto tra l’approccio del Governo e quello della sinistra: mentre l’opposizione continua a inseguire slogan e promesse generiche, l’esecutivo procede con misure concrete volte a difendere stipendi dignitosi, diritti lavorativi e occupazione effettiva.
