Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino ha sottolineato come la modifica della legge 157, che disciplina la caccia, rappresenti un intervento atteso da lungo tempo. Secondo il parlamentare, è stato necessario il coraggio del Governo Meloni per trasformare questa esigenza in realtà normativa.
Berrino ha respinto le critiche provenienti dalle opposizioni, definendole come un’operazione mistificatoria dal carattere puramente strumentale e ideologico. A suo parere, il provvedimento rappresenta una risposta concreta alle istanze di agricoltori, amministratori locali e comunità che operano quotidianamente sui territori.
Il senatore ha chiarito che l’intervento normativo mira a gestire la fauna selvatica cercando di coniugare due obiettivi: la tutela dell’ambiente e della biodiversità da un lato, e le esigenze del settore agricolo dall’altro. In questa prospettiva, la norma riconosce il ruolo significativo svolto dall’attività venatoria nella gestione della fauna.
Berrino ha concluso affermando che questi interventi rappresentano scelte di buon senso, rese possibili unicamente grazie al pragmatismo e al coraggio dimostrati dall’esecutivo nel portare avanti decisioni impopolari ma necessarie.
