Di Luca Franceschi
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La Commissione Sanità, Lavoro e Previdenza sociale del Senato ha approvato il parere sul Documento di Finanza Pubblica 2026, introducendo un’importante novità nella valutazione della spesa sanitaria. Il Presidente Francesco Zaffini, esponente di Fratelli d’Italia, ha enfatizzato come le terapie avanzate, geniche e le più recenti acquisizioni della ricerca medica e farmacologica debbano essere considerate spese di investimento piuttosto che spese correnti.
Secondo quanto sottolineato da Zaffini insieme alla relatrice Ternullo, le terapie caratterizzate da somministrazione unica e benefici di lungo periodo richiedono una valutazione completamente diversa rispetto ai criteri tradizionali. Questo approccio innovativo rappresenta un cambio di prospettiva significativo nella programmazione della finanza pubblica.
Il Documento di Finanza Pubblica 2026 evidenzia una criticità importante: le terapie ad alto costo e somministrazione unica generano un disallineamento tra la spesa iniziale e i benefici che si manifestano nel tempo, distorcendo l’allocazione delle risorse nel bilancio. Questo meccanismo ha storicamente limitato l’accesso a trattamenti risolutivi, poiché la valutazione si concentrava esclusivamente sul costo immediato senza considerare i vantaggi nel lungo periodo.
Il riconoscimento di questa problematica da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze costituisce un passo fondamentale nel ripensare come affrontare la programmazione della spesa pubblica. Le terapie geniche, oltre a curare le malattie, producono benefici economici indiretti significativi, tra cui la riduzione dei costi sanitari futuri e il miglioramento della partecipazione sociale e lavorativa dei pazienti.
Zaffini ha sottolineato l’importanza di tradurre questo riconoscimento in azioni concrete, in particolare attraverso il disegno di legge sulle terapie avanzate da lui presentato e attualmente in corso di approvazione. L’obiettivo primario è la creazione di modelli di pagamento pluriennali, direttamente correlati ai risultati clinici effettivamente conseguiti, superando così la limitante valutazione annuale della spesa corrente.
