(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Berrino ha risposto alle dichiarazioni del senatore Boccia riguardo al Ddl Antisemitismo con una nota in cui rovescia le accuse mosse dalla minoranza.
“Leggo con stupore le dichiarazioni del senatore Boccia. La realtà è molto più semplice: il disegno di legge contro l’antisemitismo è stato approvato e la maggioranza ha sempre lavorato per un testo serio, equilibrato e coerente con gli standard internazionali”, ha dichiarato Berrino.
“Se non c’è stato un voto unanime, non è certo per chi ha portato il provvedimento in Aula, ma per chi ha scelto di non sostenerlo. Il testo approvato non limita in alcun modo la libera critica alle politiche del Governo israeliano, che resta pienamente tutelata dall’ordinamento”, ha precisato il senatore di FdI.
“Ma stabilisce un principio chiaro: quando si scivola nella demonizzazione identitaria o nella negazione del diritto all’esistenza dello Stato di Israele come espressione del popolo ebraico, non siamo più nel terreno della critica politica, bensì in quello dell’antisemitismo”, ha aggiunto Berrino.
Il senatore ha poi sottolineato che “il voto largo era possibile: bastava dire sì a un testo che non toglie nulla a nessuno e rafforza la tutela della comunità ebraica italiana. L’astensione del Pd è stata una scelta politica”.
“Oggi non si può attribuire alla maggioranza una mancata unanimità che altri non hanno voluto costruire. Su un tema così delicato servirebbe meno polemica e più chiarezza. La lotta all’antisemitismo non può diventare terreno di ambiguità ideologiche”, ha concluso Berrino.
