Di Luca Franceschi
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“Mai ci fu pietà” è il titolo del saggio e della ricerca giornalistica curata da Angela Camuso sulla storia della Banda della Magliana e le sue trasformazioni nel corso degli anni. L’opera, che è stata aggiornata nel tempo e porta il sottotitolo “La banda della Magliana dal 1977 ad oggi”, rappresenta una ricostruzione approfondita delle vicende della più violenta organizzazione criminale che ha operato a Roma. Attraverso le sue pagine vengono ripercorsi decenni di storia criminale della Capitale e vengono esaminate le relazioni oscure che collegavano la banda con la mafia, con i gruppi di eversione nera e con poteri occulti, affrontando casi emblematici come quello di Aldo Moro e l’omicidio del giornalista Mauro Pecorelli.
Il libro affronta inoltre il caso della scomparsa di Emanuela Orlandi, analizzando i possibili collegamenti con la Banda della Magliana e in particolare con Enrico “Renatino” De Pedis. La Commissione parlamentare d’indagine ha approfondito questa vicenda attraverso numerose audizioni, inclusa quella del dott. Lupacchini, che ha smentito direttamente i presunti legami tra la scomparsa della Orlandi e l’organizzazione criminale, pur non escludendo completamente il possibile coinvolgimento di De Pedis. La Commissione continua il proprio lavoro al fine di fornire risposte ai numerosi interrogativi ancora irrisolti, con l’intento di presentare conclusioni definitive nella propria relazione finale.
Andrea De Priamo, senatore di Fratelli d’Italia e promotore della presentazione del libro, ha dichiarato in Senato che sono ben accetti i volumi come quello di Angela Camuso, che contiene ampi riferimenti al lavoro della Commissione, poiché contribuiscono a fare luce sul lungo periodo di attività della Banda della Magliana, utilizzando al contempo il linguaggio fluido e coinvolgente tipico della narrativa.
La presentazione del libro ha visto la partecipazione di personalità di rilievo nel campo del giornalismo e dell’inchiesta: Antonio Padellaro, giornalista di esperienza; Giancarlo Capaldo, già Procuratore Aggiunto; Pietro Orlandi, fratello di Emanuela; e il saggista Gian Paolo Pellizzaro.
