Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia torna a chiedere chiarimenti sulla gestione dell’emergenza coronavirus, puntando il dito verso il governo Conte. Secondo quanto emerso nel corso di un’audizione presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla pandemia, sarebbero venuti alla luce fatti di particolare rilevanza riguardanti il ruolo di Luca Di Donna, avvocato che avrebbe mantenuto rapporti stretti con il presidente del Consiglio.
Nel corso della riunione della Commissione è stata confermata la circostanza secondo cui Di Donna si poneva in grado di risolvere i problemi segnalati dalla Struttura Commissariale istituita per la gestione dell’emergenza Covid, a condizione di ricevere una percentuale sui contratti in questione. Una pratica che il partito di destra considera particolarmente grave sotto il profilo della legittimità e della corretta gestione della cosa pubblica.
Tale situazione indurrebbe Fratelli d’Italia a ritenere inevitabile una convocazione in Commissione dello stesso Conte, al fine di fornire spiegazioni in merito ai fatti emersi. Il vice presidente del gruppo al Senato Salvo Sallemi ha dichiarato che, alla luce di quanto accertato, è ragionevole attendersi le dimissioni dell’ex presidente del Consiglio nel minor tempo possibile.
