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FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «COVID, RICCHIUTI (FDI): DA CONTE ERRORI PAGATI CON SOLDI CONTRIBUENTI»

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14.05 - sabato 4 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia contesta le critiche del Movimento 5 Stelle sulla transazione relativa alla vicenda JC Electronics, sottolineando come il danno origini dalla gestione dell’emergenza Covid del governo Conte. Nel 2020, la struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri, operante sotto l’esecutivo pentastellato, ha risolto un contratto per la fornitura di mascherine stipulato con la società JC Electronics. Dalla risoluzione è nato un contenzioso che si è concluso nel novembre 2024 con una sentenza del Tribunale di Roma, la quale ha condannato la presidenza del Consiglio e il ministero della Salute a versare un risarcimento superiore a duecento milioni di euro. Con l’aggiunta degli interessi e della rivalutazione, l’importo complessivo ha superato i duecentocinquanta milioni di euro.

La vicenda rappresenta, secondo il partito di destra, la prova documentata di una gestione dell’emergenza sanitaria caratterizzata da errori che oggi gravano sulle casse dello Stato e sui contribuenti italiani. Di fronte a questa situazione, il governo Meloni ha optato per la strada della responsabilità. Piuttosto che attendere l’esito di un appello dalle conseguenze incerte, con il rischio effettivo che l’intera cifra fosse confermata, l’Avvocatura dello Stato ha negoziato una transazione che ha concluso la questione per poco più di cento milioni di euro, generando un risparmio stimato in oltre centotrenta milioni di euro rispetto a quanto lo Stato italiano correva il rischio di dovere erogare.

Fratelli d’Italia ritiene pertanto inaccettabile il comportamento del Movimento 5 Stelle nel criticare le azioni dell’attuale governo. Secondo il partito, chi ha originato il danno di duecentocinquanta milioni non dovrebbe permettersi di contestare chi sta operando per limitarne l’impatto. Le dichiarazioni sulla trasparenza provenienti dalla sinistra appaiono, a questa prospettiva, prive di credibilità se formulate da chi ha lasciato ai cittadini italiani una sentenza di condanna costruita su una gestione dell’emergenza Covid descritta come approssimativa e caotica.

Il Movimento 5 Stelle e Giuseppe Conte dovrebbero, secondo Fratelli d’Italia, chiedere scusa agli italiani anzichè tentare di deviare l’attenzione dai propri insuccessi. La difesa di questa posizione diventa ancora più ferma quando si affrontano le insinuazioni relative a un presunto scambio tra la transazione e le testimonianze rese in Commissione Covid. Chi formula queste ipotesi, sostiene il partito, ignora deliberatamente la sequenza cronologica degli eventi. L’accordo transattivo è datato 31 ottobre 2025 e chiude un contenzioso giudiziario nato nel 2020, seguito dalla sentenza di condanna dello Stato depositata nel novembre 2024. Costruire teorie su una presunta compensazione significa, ancora una volta, distogliere l’attenzione dalla vera responsabilità politica della vicenda, che rimanda alla gestione dell’amministrazione Conte.

Fratelli d’Italia ribadisce piena fiducia nell’operato del governo Meloni e del ministro della Salute Orazio Schillaci, evidenziando come le loro azioni si sono sviluppate con il parere favorevole dell’Avvocatura dello Stato e nel pieno rispetto delle procedure contabili e amministrative stabilite dalla normativa vigente. Chi in queste ore manifesta indignazione dovrebbe prima fornire ai cittadini italiani una spiegazione riguardante il motivo per cui la gestione emergenziale del 2020 abbia prodotto un contenzioso che è costato centinaia di milioni di euro alle finanze pubbliche.

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