Di Luca Franceschi
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Giuseppe Conte continua a sostenere di essere estraneo al sistema di consulenze che durante la pandemia avrebbe erogato quasi 500 mila euro ai suoi ex colleghi dello studio legale. La senatrice di Fratelli d’Italia Simona Petrucci invita l’ex premier a collaborare pienamente con la Commissione parlamentare d’inchiesta per chiarire ogni aspetto di una questione che richiede la massima trasparenza.
Petrucci sottolinea come sia singolare che chi per anni ha rivendicato verità e responsabilità sulle scelte dei governi precedenti oggi reagisca con nervosismo e critiche politiche di fronte a domande legittime sul proprio operato. Secondo la senatrice, se Conte non ha nulla da celare, dovrebbe cooperare pienamente con gli accertamenti parlamentari anziché sottrarsi.
La Commissione parlamentare d’inchiesta rappresenta uno strumento istituito dal Parlamento per accertare fatti e responsabilità in una delle fasi più critiche della storia recente italiana. Il suo compito non è quello di svolgere funzioni giudiziarie, ma di garantire trasparenza nella gestione dell’emergenza sanitaria.
Petrucci evidenzia il diritto degli italiani di conoscere come sono state assunte le decisioni nel corso della pandemia e quali relazioni abbiano intercorso tra le istituzioni e i soggetti implicati nella gestione della crisi. Chi ha ricoperto ruoli governativi, conclude la senatrice, dovrebbe essere tra i primi a facilitare questo processo di accertamento, non a ostacolarlo o a metterne in discussione la legittimità.
