Di Luca Franceschi
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La Commissione Covid continua a portare alla luce sviluppi preoccupanti che investono direttamente l’operato del governo Conte II. Secondo quanto dichiarato dalla senatrice di Fratelli d’Italia Elena Leonardi, segretario della commissione Lavoro e Sanità, i lavori della commissione stanno rivelando circostanze molto gravi riguardanti l’allora esecutivo.
Nel corso delle audizioni testimoniali presso la commissione, un rappresentante di un’azienda italiana ha confermato le denunce già presentate da un altro imprenditore. Entrambi hanno riferito di pressioni ricevute e di operazioni commerciali che destano sospetti, configurando quello che Leonardi descrive come un “intrigo di pressioni ricevute e di giri d’affari sospetti”.
Di fronte a queste rivelazioni, Fratelli d’Italia chiede con forza una soluzione che possa garantire il massimo chiarimento dei fatti. La posizione del partito è netta: Giuseppe Conte dovrebbe dimettersi dalla commissione Covid per potersi presentare come testimone davanti agli altri commissari.
La richiesta poggia su un principio di coerenza istituzionale. Se Conte sostiene e predica valori di trasparenza, argomenta Leonardi, allora deve incarnare pienamente questi principi nella pratica. La sentatrice definisce come “patetici e irrispettosi delle istituzioni” eventuali sotterfugi per evitare di essere audito, enfatizzando come la trasparenza non possa essere selettiva o applicata solo quando conviene.
