(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Roma non è un comune come gli altri: è la Capitale d’Italia, un sistema che rappresenta il Paese nel mondo. La sua forza deve essere un’opportunità per tutto il Lazio, non un elemento di squilibrio. Per questo serve un nuovo rapporto tra Roma e le province.
Le province di Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti rappresentano un milione e mezzo di abitanti ma eleggono solo 14 consiglieri regionali. La Basilicata, con 500 mila residenti, ne elegge 20. È evidente che il riequilibrio istituzionale è un tema che non possiamo più rinviare.
La recente riforma costituzionale su Roma Capitale attribuisce alla città funzioni legislative in materie come urbanistica, trasporti, commercio, turismo e cultura: un passaggio che le province devono seguire da protagoniste.
Latina dimostra come la collaborazione tra istituzioni possa funzionare. Con la legge sul Centenario e con la Fondazione Latina 2032 – che riunisce Stato, Regione, Provincia, Comune e Camera di Commercio – abbiamo costruito un modello utile a tutto il Lazio.
Roma è più forte se il Lazio è più forte. E i nostri territori sono pronti a fare la loro parte».
Così in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, presidente della Commissione Bilancio del Senato.
