Di Luca Franceschi
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Le dichiarazioni rilasciate da Ilaria Salis in merito all’abolizione della parata del 2 giugno rappresentano, secondo Cinzia Pellegrino, senatrice di Fratelli d’Italia, l’ulteriore manifestazione di una prospettiva ideologica che non riesce a cogliere il valore profondo della Festa della Repubblica. La senatrice sostiene che la parata non rappresenta una celebrazione della guerra né esalta il militarismo, e tanto meno costituisce un tributo al riarmo.
Al contrario, la manifestazione omaggia le donne e gli uomini che indossano una divisa per servire la Repubblica, le Forze Armate coinvolte in operazioni di mantenimento della pace, le Forze dell’Ordine dedicate alla protezione dei cittadini, i Corpi dello Stato che intervengono durante le emergenze e le calamità naturali, le unità di crisi impegnate nella tutela dei cittadini all’estero, e il personale della Croce Rossa che collabora al soccorso dei militari.
Secondo Pellegrino, affermare che la Repubblica godrebbe di maggiore democraticità senza la parata equivale a ignorare che le Forze Armate prestano giuramento di fedeltà alla Costituzione e alle istituzioni democratiche. La loro presenza ai Fori Imperiali non simboleggia la forza contro la libertà, bensì la forza a difesa della libertà stessa.
La senatrice sottolinea come risulti contraddittorio che chi si presenta come difensore della democrazia consideri problematico il riconoscimento di coloro che garantiscono l’indipendenza nazionale, la sicurezza dei cittadini e la protezione delle istituzioni repubblicane.
La Festa della Repubblica, secondo Pellegrino, appartiene alla totalità degli italiani: ai civili e ai militari, ai lavoratori e ai volontari, ai sindaci, ai vigili del fuoco, alla protezione civile, alle forze di polizia e alle Forze Armate che hanno sfilato insieme nel segno dell’unità nazionale ai Fori Imperiali.
Pellegrino conclude affermando che nella manifestazione di oggi ha sfilato l’Italia del coraggio e della resilienza, e che chi identifica nella parata del 2 giugno un simbolo di guerra dimostra di non aver compreso il significato profondo della Repubblica che in questa data viene celebrata.
