(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La sinistra ha paura della libertà di espressione degli studenti, specie quando rompe gli schemi ideologici di certi docenti. Le denunce da tutta Italia di Azione Studentesca, riportate dal Secolo d’Italia nella sua inchiesta, parlano chiaro: ci sono insegnanti che trasformano le aule in spazi di militanza politica.
Qualcosa di inaccettabile perchè i docenti dovrebbero formare i ragazzi e instillare in loro quel sano spirito critico con cui affrontare e leggere correttamente la realtà.
Non possono esserci a scuola indottrinamenti e controlli culturali, o politici, che andrebbero così a snaturare il sacro compito dell’insegnante.
Parlare di ‘liste di proscrizione’ è davvero ridicolo.
Ciò che vogliamo è una scuola pluralista, che sia davvero libera, dove si insegni senza faziosità.
Difendiamo il diritto di ogni studente a crescere nel rispetto e nel confronto, senza coercizioni e senza forzature alcune.
La sinistra tenga giù le mani dai nostri studenti: ha forse paura che i giovani, ragionando con la loro testa, non siano indottrinabili dall’Agit Prop di sovietica memoria?”.
Lo dice Francesco Michelotti, deputato di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale FdI Toscana.
