Di Luca Franceschi
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Sulla questione delle concessioni idroelettriche e il confronto del ministro Foti con l’Unione Europea interviene il deputato Riccardo Zucconi, Segretario d’Aula alla Camera e membro della X Commissione Attività Produttive nonché responsabile energia di Fratelli d’Italia in Parlamento.
“Non possiamo accettare che l’Italia sia l’unico Paese chiamato a mettere a gara le proprie concessioni idroelettriche mentre il resto dell’Unione europea procede con logiche differenti. Concordo in pieno con le parole del Ministro Foti, non si tratta di voler stravolgere le norme, ma di pretendere uniformità: o le gare diventano uno standard europeo per tutti, o si deve permettere all’Italia di agire per proteggere il proprio comparto energetico, che è inutile ricordare quanto sia strategico”, afferma Zucconi.
È fondamentale che il dialogo con l’Europa porti a un riequilibrio delle regole del gioco. Ci sono investimenti bloccati stimati tra i 14 e i 15 miliardi di euro a causa proprio dell’incertezza normativa che caratterizza il settore.
La soluzione più saggia è quella di consentire la continuità dei concessionari attuali a fronte di piani di investimento certi e strutturati. Questa scelta trova supporto anche nella nuova giurisprudenza europea che si sta affermando verso la non applicazione della direttiva servizi alle concessioni idroelettriche.
“Questa è l’unica strada percorribile per sbloccare risorse fondamentali per ammodernare un asset strategico per la sicurezza energetica del nostro Paese quale l’idroelettrico”, conclude Zucconi.
