Di Luca Franceschi
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Maria Grazia Frijia, deputato di Fratelli d’Italia alla Camera, critica duramente le affermazioni del Sindaco di Genova Salis relative all’uso “responsabile” dei canali di comunicazione in riferimento al post della Regione Liguria pubblicato in occasione del Giorno del Ricordo. Secondo Frijia, le dichiarazioni del primo cittadino risultano incomprensibili e trasmettono un messaggio profondamente inquietante.
Il post della Regione Liguria, sottolinea Frijia, si limitava a commemorare le vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata-istriano, richiamando i valori della memoria e ricordando il sacrificio di Norma Cossetto, simbolo delle persecuzioni subite dagli italiani. Si trattava di un messaggio istituzionale sobrio e doveroso, senza alcun collegamento con la creazione di tensioni o rischi per l’ordine pubblico.
Frijia ribadisce che il Giorno del Ricordo non rappresenta una ricorrenza divisiva né provocatoria, bensì una solenne riaffermazione dei valori della memoria, della verità storica e della democrazia. Ricordare le vittime delle Foibe, l’esodo e il sacrificio di Norma Cossetto non alimenta tensioni, al contrario sono il silenzio, l’ambiguità e le giustificazioni indirette a creare fratture nella società.
La deputata esprime preoccupazione nel constatare che, in nome di un generico richiamo all’ordine pubblico, si possa offrire una sorta di copertura implicita a chi si è reso responsabile di atti ignobili come la devastazione e il ripetuto vandalismo della lapide dedicata a Norma Cossetto e agli esuli giuliano-dalmati a Genova. Questi gesti, secondo Frijia, non rappresentano dissenso né libertà di espressione, ma costituiscono pura devastazione, odio e disprezzo per la memoria e per le istituzioni democratiche.
Frijia sottolinea che il rispetto per la memoria non si esaurisce con una dichiarazione ufficiale nel giorno dedicato, ma si dimostra anche e soprattutto tutelando e proteggendo i luoghi e i simboli posti a imperitura memoria, senza ambiguità e senza indulgenze verso chi li oltraggia.
Conclude affermando che le parole di un Sindaco hanno un peso e una responsabilità notevoli. In momenti delicati come questi, le istituzioni dovrebbero essere unite in una condanna netta e inequivocabile di ogni atto di vandalismo e di odio, senza lasciare spazio a letture che rischiano di legittimare ciò che va invece contrastato con fermezza.
