Di Luca Franceschi
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Secondo il vicepresidente di Fratelli d’Italia in Senato Salvo Sallemi, a Trani sta per verificarsi una situazione che appare paradossale e priva di normalità. In un evento organizzato per sostenere il No al Referendum, il procuratore della Repubblica di Trani Renato Nitti prenderà parte a un dibattito al medesimo tavolo del presidente della Provincia Bernardo Lodiposto, il quale risulta indagato dalla stessa Procura per ipotesi di reato di corruzione.
Una convivenza sui medesimi scranni che, secondo Sallemi, non rappresenta solo una scelta inopportuna, ma viola anche il principio di imparzialità e neutralità che dovrebbe caratterizzare il ruolo della magistratura. Il magistrato, per sua natura istituzionale, dovrebbe sempre preservare una distanza appropriata da qualsiasi coinvolgimento politico o da situazioni che possano compromettere questa terzietà.
Sallemi sostiene che approvando la riforma costituzionale oggetto del referendum, votando dunque Sì, il Paese potrà finalmente affrontare e risolvere il problema storico del correntismo all’interno delle istituzioni giudiziarie, ponendo termine alla commistione tra il potere politico e quello della magistratura.
