Di Luca Franceschi
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Un interessante studio dell’Ufficio parlamentare di bilancio certifica che l’Italia sta compiendo progressi significativi nel recupero dell’evasione fiscale, un risultato che può contribuire in modo apprezzabile alla riduzione dell’indebitamento nazionale. Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera e responsabile economico di Fratelli d’Italia, sottolinea come questa tendenza positiva non solo sia proseguita durante il Governo Meloni, ma si sia addirittura rafforzata.
Le recenti proiezioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio indicano scenari incoraggianti. Confermando il ritmo medio osservato nel periodo 2002-2023 fino al 2028, le entrate fiscali aumenterebbero strutturalmente fino a 0,3 punti di Pil. Nel 2041, il rapporto debito-Pil potrebbe calare di circa 4 punti percentuali, con risultati ancora più positivi qualora l’andamento futuro replicasse quello registrato dal 2016.
Osnato respinge le critiche mosse dall’opposizione riguardo ai provvedimenti che la sinistra definisce come condoni, affermando che nessuno ha visto arrivare gli effetti distruttivi paventati. Le politiche del centrodestra, secondo il responsabile economico di Fratelli d’Italia, parlano da sole attraverso una riforma fiscale organica attesa da cinquant’anni, che il governo si appresta a completare.
Tali misure sono descritte come fondamentali per la deflazione del contenzioso e il recupero di somme che altrimenti l’Erario non avrebbe mai incassato. Osnato evidenzia inoltre le numerose disposizioni che stimolano l’adempimento da parte dei contribuenti, basate su una nuova alleanza con il Fisco fondata su correttezza e fiducia reciproca.
L’esponente di Fratelli d’Italia sottolinea come il governo non tolleranze comportamenti scorretti, spingendo invece sull’innovazione tecnologica per una riscossione più efficiente. Secondo Osnato, mettendo da parte pregiudizi e ideologia, i risultati diventano evidenti e vantaggiosi per l’intera nazione.
