(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Si può e si deve sempre fare meglio; ma se il buongiorno si vede dal mattino, cioè dai primi dati economici diffusi a inizio gennaio, il 2026 potrà essere un altro ottimo anno per l’economia italiana, grazie alla stabilità e al buongoverno assicurati da Giorgia Meloni e dai suoi ministri. Con buona pace delle opposizioni”.
Lo ha detto Marco Osnato – presidente della Commissione Finanze della Camera e responsabile economico di Fratelli d’Italia – intervenendo questa mattina a ReStart (Raitre) a proposito dei dati diffusi ieri dall’Istat.
“Innanzitutto, considerando i numeri in una prospettiva di più lungo periodo, e nonostante la becera propaganda di chi ci accusa di aver ‘aiutato i ricchi’, gli ultimi anni targati centrodestra hanno visto una significativa inversione di tendenza per le persone che si trovano nelle fasce di reddito più basse, anche grazie al contenimento dell’inflazione”, ha sostenuto l’esponente di FdI.
“Anche la congiuntura è favorevole: rispetto al precedente, il terzo trimestre del 2025 ha visto l’aumento del reddito disponibile, l’espansione del potere d’acquisto e anche l’aumento della propensione al risparmio, tutte dinamiche strutturalmente favorevoli per le famiglie consumatrici e la crescita della Nazione.
Inoltre, la pressione fiscale è scesa fino al livello del 40%: è comunque una notizia di cui gioire, anche se questo indicatore non esprime l’effettivo ‘peso del fisco’ sulle tasche di cittadini e imprese: che è in costante discesa, compatibilmente con gli equilibri di finanza pubblica, perché a differenza di altri noi non sfasciamo i conti a danno delle generazioni future”, ha argomentato.
“Tutto questo senza considerare le misure contenute nella legge di bilancio 2026, dedicate soprattutto al ceto medio e fortemente orientate al rilancio della produttività”, ha concluso Osnato.
