Di Luca Franceschi
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Durante l’esame del decreto legge Energia, è stato approvato un emendamento che introduce importanti novità a tutela dei consumatori. In particolare, viene stabilito un divieto di contatto telefonico non richiesto per la vendita di contratti relativi a energia elettrica e gas, mettendo fine a una pratica che ha rappresentato a lungo un ambito critico del settore.
Il canale outbound è stato caratterizzato nel tempo da pratiche commerciali aggressive e, in alcuni casi, da vere e proprie truffe, generando una diffusa sfiducia nei consumatori e provocando distorsioni nella concorrenza tra operatori. L’intervento normativo mira a eliminare questi problemi strutturali attraverso misure concrete e efficaci.
Le nuove disposizioni introducono strumenti specifici di tracciabilità e controllo del settore. Gli operatori saranno obbligati a utilizzare numeri telefonici identificabili in modo univoco, assegnati dall’AGCOM, consentendo così una chiara responsabilizzazione delle attività commerciali e una maggiore trasparenza nelle comunicazioni.
I cittadini dispongono di nuovi canali per segnalare eventuali violazioni di queste norme. Potranno rivolgersi sia al Garante per la privacy che all’AGCOM, attivando controlli efficaci su comportamenti scorretti. Nel caso in cui vengano accertate violazioni, è prevista la possibilità di arrivare fino alla sospensione delle linee telefoniche utilizzate dagli operatori che non rispettano le regole.
Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Silvio Giovine, componente della commissione Attività Produttive, queste misure rappresentano un passo significativo nella difesa dei diritti dei consumatori e nel contrasto a pratiche commerciali illegittime nel mercato energetico.
