(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Emilio Gabriel Valdez Velazco, il cittadino peruviano accusato dell’omicidio di Aurora Livoli è stato espulso due volte dal territorio nazionale per motivi di pericolosità sociale.
Nel 2024 Valdez Velazco era stato tradotto in un Cpr per essere rimpatriato ed è qui che sarebbe dovuto rimanere in quanto soggetto pericoloso.
Invece, è stato rilasciato grazie ad un certificato medico che non lo rendeva idoneo al trattamento per “asserita patologia delle vie urinarie”.
Alla luce dei tragici fatti di Milano è doveroso approfondire la condotta del medico che ha scritto un referto di questo genere e che ha rimesso Valdez Velazco a piede libero.
Non è la prima volta: sempre a Milano un cittadino maliano che doveva essere trattenuto in un Cpr ha violentato una ragazza dopo essere stato liberato da un giudice che non aveva convalidato il trattenimento.
Ormai è noto che ci sono associazioni di giuristi, avvocati e medici che fanno di tutto per contrastare i provvedimenti del governo sulla sicurezza e in virtù di un approccio ideologico rimettono in libertà soggetti pericolosi che devono essere rimpatriati.
Va denunciato con forza che questo modus operandi è inaccettabile perché impatta violentemente sulla sicurezza dei cittadini.
È giunto il momento che questi professionisti militanti si assumano la responsabilità delle proprie azioni.
Un pensiero commosso di vicinanza alla famiglia di Aurora: continueremo a batterci perché i provvedimenti che garantiscono la sicurezza siano applicati fino in fondo”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Sara Kelany.
