Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia si è dimostrata disponibile al confronto costruttivo in materia di legge elettorale, escludendo atteggiamenti preconcetti e alimentando un dibattito basato nel merito delle questioni. Secondo il partito, l’Italia necessita di una normativa elettorale che sappia garantire sia stabilità che governabilità, obiettivo che deve rappresentare il fondamento delle future deliberazioni.
Durante la riunione dell’ufficio di presidenza della Commissione affari costituzionali, Fratelli d’Italia ha ribadito questa volontà di apertura nel momento in cui i commissari sono stati invitati a definire i confini entro cui sviluppare il lavoro legislativo. Il partito ha proposto di integrare nel perimetro di analisi tanto il voto dei cittadini italiani residenti all’estero quanto quello dei fuori sede, ritenendo che tale scelta risponda a una visione razionale e organica della materia elettorale, al fine di assicurare una legislazione coerente e uniforme.
In questa prospettiva, è stato ribadito il ruolo centrale del Parlamento come organo preposto a disciplinare la questione. Fratelli d’Italia ha quindi annunciato la disponibilità a ritirare la proposta di legge che prevedeva una delega governativa sulla materia del voto degli italiani all’estero, riconoscendo in tal modo l’importanza della titolarità parlamentare.
La questione relativa al voto dei cittadini italiani all’estero diventerà pertanto argomento di discussione all’interno dell’aula, nello stesso spirito di ricerca della condivisione che ha contraddistinto finora il dialogo tra le forze politiche. A dichiararlo è stato Alessandro Urzì, capogruppo di Fratelli d’Italia presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati.
