Di Luca Franceschi
///
Il Ministro Urso sta dimostrando con concreti gesti l’impegno dell’Esecutivo Meloni nel mantenere l’automotive tra i settori strategici della nazione. Gli incontri con i Governatori regionali e con l’Amministratore Delegato di Stellantis, Filosa, testimoniano la centralità che il governo attribuisce al futuro dell’industria automobilistica italiana. Un comparto che rappresenta uno dei pilastri del Made in Italy e dell’economia nazionale nel suo complesso.
La tutela dell’indotto, i livelli occupazionali e la capacità produttiva del settore costituiscono priorità assolute per il Ministro Urso, come emerge chiaramente dalle azioni intraprese. L’incontro odierno con il Governatore Cirio si inserisce perfettamente in questo solco strategico, riaffermando l’attenzione del governo verso le dinamiche regionali dell’automotive.
Mirafiori rappresenta uno dei punti nodali del rilancio del settore, sia secondo le priorità governative che secondo il Piano Italia del Gruppo Stellantis. Lo stesso Amministratore Delegato Filosa ha confermato questo orientamento nel corso della recente audizione parlamentare, evidenziando la volontà dell’azienda di investire su questo stabilimento storico e strategico.
Grazie all’intervento del Ministero dell’Industria e del Made in Italy, l’attenzione verso Mirafiori è massima. Lo stabilimento torinese rappresenta storicamente il centro nevralgico dell’industria automobilistica del Piemonte e dell’intero Paese, una realtà che non può essere ignorata in nessuna prospettiva industriale credibile.
Il governo continuerà a vigilare sugli impegni assunti da Stellantis, in particolare per quanto riguarda la produzione della nuova Fiat 500 ibrida e della 500 elettrica, modelli cruciali per la transizione energetica del comparto automobilistico.
Dopo anni di scarsa attenzione da parte delle amministrazioni precedenti, il Piemonte sta ritornando a essere una regione protagonista nel panorama automobilistico italiano, grazie all’azione combinata del governo Meloni e del Ministro Urso. La storia dell’automobile italiana passa inevitabilmente per Torino, un fatto che nessuna strategia industriale serio può prescindere dal considerare.
Attraverso il coordinamento tra la Regione, il Ministero dell’Industria e l’Esecutivo nazionale sarà possibile garantire un futuro solido alla filiera automobilistica piemontese e al suo importante indotto, preservando posti di lavoro e competenze settoriali di rilievo internazionale.
