(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Nell’ultimo triennio, nell’area berica, il governo Meloni ha assunto 39 mila nuovi operatori delle forze dell’ordine e altri 30mila ingressi sono già programmati entro il 2027 per far fronte all’ingente numero di pensionamenti, ben noto ai precedenti esecutivi a guida PD, che se ne sono altamente fregati.
Per questo, fa sorridere chi oggi derubrica l’implementazione degli organici della questura parlando di soli cinque ispettori, dimenticandosi che, ad esempio, lo scorso novembre sono arrivati a Vicenza 37 carabinieri in più.
Una vera e propria gigantesca operazione di distrazione di massa perché alla sinistra berica gli organici delle questure non interessa affatto perché, tra il 2012 e il 2022 l’unica vera proposta del Partito Democratico sulle forze dell’ordine è stata quella di introdurre codici identificativi sui caschi degli agenti impegnati nei servizi di ordine pubblico.
Il Governo Meloni, al contrario, sta restituendo dignità, tutele e valore a un lavoro che è una vera scelta di vita e di sacrificio, anche attraverso un impianto normativo che protegga e valorizzi chi indossa una divisa, dopo un decennio di caccia alle streghe durante il quale si è spesso strumentalmente gettato discredito sulle forze dell’ordine e se ne è complicata l’operatività.
Il tempo dello scaricabarile deve finire. Vicenza ha bisogno che il sindaco Possamai entri finalmente nel tempo della responsabilità, perché la sicurezza dei cittadini non si difende con le polemiche ma con scelte chiare, assunte fino in fondo.”
