Di Luca Franceschi
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Secondo Giovanni Maiorano, deputato di Fratelli d’Italia, l’aumento dell’addizionale Irpef deciso dalla Regione Puglia rappresenta l’ennesima tassa scaricata sui cittadini per coprire anni di malgoverno della sinistra alla guida della amministrazione regionale. La misura risulterebbe inaccettabile per le famiglie, i lavoratori e il ceto medio, chiamati a pagare il conto di una gestione fallimentare della sanità pugliese, incapace di programmare adeguatamente, controllare la spesa e garantire servizi efficienti senza gravare ulteriormente sulle tasche dei contribuenti.
Dietro la narrazione rassicurante del presidente Antonio Decaro, sostiene Maiorano, resta un dato politico evidente: esiste un buco di 349 milioni di euro e la soluzione trovata è aumentare le tasse ai pugliesi. Tale scelta contrastia nettamente con l’impegno del Governo Meloni e del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che secondo il deputato stanno lavorando quotidianamente per rafforzare il sistema sanitario nazionale, aumentare le risorse e ridurre la pressione fiscale sui cittadini.
Mentre l’esecutivo nazionale taglia le tasse e sostiene famiglie e imprese, la sinistra pugliese sceglie ancora una volta la strada opposta: incrementare l’Irpef regionale per coprire i propri fallimenti amministrativi. Per anni, ricorda Maiorano, la sinistra ha occupato il potere regionale promettendo una sanità migliore. Oggi i cittadini si ritrovano invece con liste d’attesa infinite, servizi insufficienti e perfino nuove imposte regionali.
Prima di chiedere ulteriori sacrifici ai pugliesi, conclude il deputato, sarebbe stato opportuno avviare una seria operazione di revisione degli sprechi, delle inefficienze amministrative e delle responsabilità politiche che hanno prodotto questo disastro finanziario. Fratelli d’Italia continuerà a difendere cittadini, imprese e famiglie da una politica fiscale che, secondo la dichiarazione, usa i contribuenti come bancomat per coprire i fallimenti della sinistra regionale.
