Di Luca Franceschi
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Un articolo pubblicato oggi dal quotidiano Il Giornale ha rivelato un nuovo caso che coinvolge l’europarlamentare dei Verdi-Sinistra Italiana Ilaria Salis e il suo assistente parlamentare Ivan Bonnin. Secondo quanto emerge da documenti allegati al pezzo, i due avrebbero condiviso la medesima residenza a Milano fino a marzo 2026, nonostante Salis avesse precedentemente negato l’esistenza di un rapporto personale tra loro.
La questione assume rilevanza non tanto per gli aspetti privati della vicenda, quanto piuttosto per l’aspetto normativo. Le disposizioni del Parlamento europeo vietano espressamente di assumere o utilizzare fondi per partner o conviventi. Qualora la convivenza fosse confermata, potrebbe dunque configurarsi una chiara violazione delle regole comunitarie in materia di uso improprio di fondi pubblici.
Le circostanze successive ai fatti risultano particolarmente significative. Dopo una perquisizione della polizia, Salis avrebbe rapidamente cambiato residenza. Tale avvenimento potrebbe rappresentare una semplice coincidenza oppure un tentativo di evitare possibili problemi legali o regolamentari derivanti dalla situazione.
Per quanto riguarda Bonnin, egli risulta formalmente registrato come assistente parlamentare retribuito con fondi europei. Tuttavia, secondo quanto emerso, disporrebbe di precedenti penali nel suo curriculum.
La situazione si configura dunque non esclusivamente come una questione di natura personale, ma assume anche valenze politiche e di opportunità. Si attende che la nota paladina dei diritti dei cittadini privi di abitazione fornisca pubbliche spiegazioni su accaduto, senza ricorrere a giustificazioni di maniera.
