Di Luca Franceschi
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Le immagini pubblicate dal quotidiano iraniano Hamshahri hanno suscitato profonda inquietudine. Si tratta di un attacco mediatico che viola ogni norma di civiltà nei confronti della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nei confronti della quale viene espressa piena solidarietà umana.
L’accaduto rappresenta tuttavia una questione che travalica gli schieramenti politici tradizionali. Quando un regime autoritario decide di prendere di mira il Presidente del Consiglio della Repubblica, non sta attaccando una singola parte politica, bensì l’intera Italia, le sue istituzioni democratiche e quei principi di libertà sui quali si fonda la nostra Nazione nel suo complesso.
Per questo motivo, è importante che i leader dell’opposizione di sinistra non rimangano indifferenti dinanzi a quanto accaduto, ma riconoscano la gravità di un gesto che colpisce il paese nella sua interezza, al di là di ogni differenza ideologica o partitica.
Questa considerazione proviene da Massimo Ruspandini, Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, che ha voluto sottolineare come gli attacchi provenienti da regimi autoritari rappresentino una minaccia alle fondamenta stesse della democrazia italiana.
