Di Luca Franceschi
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Proseguono gli sgomberi dei centri sociali occupati abusivamente in Italia. Dopo trent’anni di occupazioni illegittime, è stato finalmente eseguito lo sgombero del centro sociale L38 Squat di Roma, un’operazione che si inserisce in una serie di interventi mirati a contrastare l’illegalità negli immobili occupati. Precedentemente erano stati già dismessi l’Askatasuna a Torino e il Leoncavallo a Milano, rappresentando un progressivo smantellamento delle principali roccaforti di occupazione abusiva nel territorio nazionale.
Secondo quanto affermato da Marco Perissa, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della federazione romana del partito, l’azione intrapresa rappresenta il ripristino del rispetto della legalità in una situazione che per decenni era rimasta irrisolta. L’esecutivo ha attuato una politica di tolleranza zero nei confronti di coloro che operano in violazione delle normative vigenti, confermando gli impegni assunti in campagna elettorale dalla formazione politica.
Con questa operazione di sgombero, l’amministrazione ribadisce che non esistono zone franche nel territorio nazionale dove sia possibile operare al di fuori del quadro normativo. Perissa ha sottolineato come l’era della tolleranza verso le occupazioni abusive sia conclusa, marcando una discontinuità rispetto alle precedenti gestioni politiche che, secondo la narrazione di Fratelli d’Italia, avevano mantenuto un atteggiamento di indifferenza verso tali fenomeni di illegalità.
