(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Esiste un confine che separa la critica dall’istigazione all’odio, la satira dalla barbarie simbolica. A Reggio Emilia quel confine è stato oltrepassato. Mettere in scena la ‘decapitazione’ del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, trasformandola in uno spettacolo da luna park con ghigliottina, boia e risate, non è folklore né satira: è un messaggio violento, volgare e profondamente antidemocratico.
Così come inquietante è l’idea di estrarre a sorte altri leader politici da ‘giustiziare’, trasformando in un gioco collettivo l’eliminazione simbolica dell’avversario. Chi si diverte davanti a queste scene, e chi organizza queste provocazioni dimostra un vuoto politico e culturale preoccupante, che tenta di mascherare con l’odio e la delegittimazione dell’avversario.
Altro che tolleranza e rispetto di cui una certa sinistra si riempie la bocca: questa è una deriva che offende le istituzioni, avvelena il confronto democratico e non rappresenta la città di Reggio Emilia. Ai reggiani e agli italiani sono dovute scuse chiare e pubbliche, perché la violenza, anche quando viene travestita da gioco o da satira, resta violenza”.
Lo afferma il deputato di Fratelli d’Italia Gaetana Russo, commentando quanto accaduto al Carnevale Popolare organizzato da Casa Bettola al Parco delle Caprette di Reggio Emilia.
