Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia contesta la scelta degli organizzatori dell’evento sul referendum della giustizia previsto a Trani il 20 marzo. Secondo la formazione politica, la partecipazione congiunta del procuratore capo Nitti e del sindaco di Margherita di Savoia Lodispoto, attualmente indagato dalla medesima procura, rappresenterebbe una violazione dei principi di terzietà e imparzialità della magistratura.
Il vice capogruppo Massimo Ruspandini esprime preoccupazione per questa configurazione, definendola come il risultato di una distorsione nel sistema giudiziario. Secondo il parlamentare di Fratelli d’Italia, la simultanea presenza del magistrato giudicante e del soggetto sottoposto a indagine presso lo stesso ufficio costituisce una situazione inaccettabile dal punto di vista della corretta amministrazione della giustizia.
Ruspandini sottolinea che quella che potrebbe apparire come una consuetudine per certi ambienti politici e giudiziari non dovrebbe essere considerata normale. A tal proposito, richiama l’attenzione sulla prossima occasione referendaria del 22 e 23 marzo, che rappresenterebbe un’opportunità concreta per modificare un sistema che ritiene profondamente distorto.
L’esponente di Fratelli d’Italia ribadisce l’obiettivo di ottenere una giustizia effettivamente imparziale, con magistrati che dimostrino reale equilibrio nelle loro funzioni. La critica si concentra sulla necessità di una riforma complessiva che garantisca l’indipendenza della magistratura dai condizionamenti che, a giudizio del partito, caratterizzerebbero l’attuale assetto.
