Di Luca Franceschi
///
“Prendiamo atto dell’esito del referendum, rispettando senza riserve la volontà espressa dalla maggioranza degli italiani”. Con queste parole l’onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, commenta il risultato della consultazione referendaria sulla riforma della giustizia.
Rotelli sottolinea che rimane ferma la convinzione secondo cui la riforma proposta rappresentava un passaggio necessario per rendere il sistema giudiziario finalmente equo, libero e realmente indipendente. “C’è ovviamente il rammarico per non aver colto una significativa opportunità di rinnovamento e modernizzazione della Nazione”, ammette il deputato.
Tuttavia, secondo Rotelli, questo risultato non modifica gli equilibri dell’Esecutivo. Trattandosi di un referendum su una questione tecnica, il mandato ricevuto dagli elettori per guidare l’Italia resta saldo. Il presidente della Commissione riconosce la coerenza e il coraggio dimostrati dal presidente Meloni e dal ministro Nordio nel sottoporre agli italiani una riforma che era stata inserita nel programma con cui Fratelli d’Italia si era presentata alle elezioni.
“Il lavoro adesso prosegue in Parlamento, con l’obiettivo di individuare soluzioni efficaci per migliorare il funzionamento della giustizia e rispondere alle legittime aspettative dei cittadini”, afferma Rotelli illustrando i prossimi passi dell’Esecutivo.
Il presidente della Commissione esprime grande soddisfazione per i dati registrati a Viterbo e nella Tuscia, territori che si confermano attenti e sensibili ai percorsi di innovazione. “È un segnale importante da parte di una comunità che vuole essere protagonista del miglioramento delle nostre istituzioni”, conclude Rotelli.
