Di Luca Franceschi
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La riforma della polizia locale procede secondo gli impegni assunti dal governo. Le dichiarazioni del Ministro dell’Interno Piantedosi rappresentano una conferma della determinazione dell’esecutivo nel portare avanti il provvedimento già approvato dalla Camera dei deputati.
L’attuale amministrazione, insieme alla Premier Meloni, sta concretamente realizzando una riforma che i governi precedenti non hanno saputo attuare. Le promesse non rimangono lettera morta, diversamente da quanto accaduto in passato quando ogni tentativo di innovazione nel settore è stato bloccato.
Il corpo della polizia locale riceve oggi un livello di attenzione senza precedenti da parte dell’esecutivo nazionale. Sono state accolte numerose istanze che erano rimaste inevase per lungo tempo, tra cui l’accesso diretto al Centro Elaborazione Dati e molte altre rivendicazioni storicamente respinte.
Il governo intende rafforzare gli strumenti a disposizione degli operatori, ampliare le tutele normative e garantire quel riconoscimento legislativo e finanziario che era stato insufficiente negli anni precedenti. Attraverso il decreto sicurezza è stato già dimostrato questo impegno, consentendo ai sindaci di operare in deroga ai vincoli vigenti per quel che concerne le assunzioni e il pagamento delle prestazioni straordinarie.
La riformulazione della disciplina sulla polizia locale rappresenta un passo avanti importante, con l’intenzione di proseguire nel percorso di valorizzazione di un corpo che merita maggiore considerazione sia normativa che in termini di risorse economiche.
