Di Luca Franceschi
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L’Italia ha raggiunto un importante traguardo con l’approvazione della nona rata del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, assicurandosi 166 miliardi di euro. Questo risultato rappresenta il conseguimento di 416 obiettivi prefissati e il finanziamento di oltre 655.000 progetti complessivi. La governance introdotta dal Governo Meloni ha dimostrato la propria efficacia nel garantire il raggiungimento di questi ambiziosi target. Attualmente, più di 541.000 interventi sono stati già conclusi, mentre circa 100.000 sono in corso di esecuzione o in fase di completamento.
Tra i risultati più significativi emerge il supporto educativo fornito a oltre 800.000 studenti che correvano il rischio di dispersione scolastica. Parallelamente, sono stati implementati interventi socio-educativi che hanno coinvolto 44.000 minori nel Mezzogiorno. Nel settore giudiziario, la digitalizzazione ha riguardato 7,75 milioni di fascicoli, modernizzando significativamente i processi amministrativi. Nel campo sanitario, l’implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico ha raggiunto l’85% dei medici di base, mentre l’ammodernamento tecnologico ha interessato 280 strutture ospedaliere.
I progressi proseguono anche in altri ambiti strategici. Il rinnovo della flotta dei Vigili del Fuoco ha visto l’acquisizione di 3.800 nuovi veicoli ecologici. Nel settore idrico, la riduzione delle perdite è stata perseguita attraverso la distrettualizzazione di 45.000 chilometri di reti. Il programma GOL ha coinvolto 3 milioni di beneficiari, mentre è stata completata la riqualificazione di 100 parchi e giardini storici su tutto il territorio nazionale.
Secondo Mariangela Matera, deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Finanze, il PNRR si conferma come uno strumento concreto e determinante per la crescita e la modernizzazione del Paese, risultato conseguibile anche grazie all’impegno e alla dedizione del ministro competente.
