(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ex canonica di Pietramurata (Dro) – Trento
La storia della vicenda ex canonica di Pietramurata parte da lontano, e proprio per questo vale la pena elencarne i passaggi chiave. Nel 2001 il Comune di Dro impegna 325.370 euro per l’acquisto della ex canonica e della particella fondiaria 3651. Due anni dopo, nel 2003, per sostenere l’intervento che prevede la riqualificazione di tutta l’area, il Comune ottiene dalla Provincia Autonoma di Trento un finanziamento di 1.150.000 euro.
Nel 2006 il Comune di Dro stipula una convenzione con Itea, alla quale affida la regia dell’intervento e la possibilità di attingere al finanziamento provinciale per realizzarlo. Nel 2007, Itea utilizza 490.000 euro di quel finanziamento per acquistare particelle fondiarie adiacenti l’edificio ex canonica, precisamente le p.f. 3649/1, 3649/2 e 3650/1. Infine, nel 2009, il Comune di Dro cede ad Itea, con formula di titolo gratuito con accettazione quanto acquistato nel 2001, ossia la ex canonica e la p.f. 3651 e ulteriori beni immobili, le neo-costituite p.f. 547/3 e 547/4.
Ad oggi, dopo ben 25 anni, il Comune di Dro si ritrova ad aver speso ingenti risorse proprie e ceduto parte del patrimonio pubblico senza nulla in contropartita, Itea ad essere la fortunata proprietaria di oltre 5000 mq nel centro del paese senza aver investito alcun denaro. Tra i documenti politici presentati sul tema nella passata consigliatura ricordiamo una mozione del 2021 approvata all’ unanimità che impegnava l’Amministrazione a procedere con determinazione con Pat e Itea per giungere ad un accordo.
Da segnalare nel febbraio 2024, come ampiamente riportato dalla stampa locale, un sopralluogo dell’Assessore Marchiori e dell’attuale Sindaca che nell’ occasione ribadivano altresì la volontà di lavorare per una soluzione “dignitosa e rispettosa per la comunità in tempi ragionevoli”.
Nel frattempo sono trascorsi altri due anni senza alcun aggiornamento al consiglio comunale sulle novità dei colloqui, per giungere ai giorni nostri e alla seduta itinerante della Giunta Provinciale in quel di Dro di venerdì 24, da cui apprendiamo che la vicenda ex Canonica è risultata tra gli argomenti trattati, ma dalle parole pronunciate alla stampa dall’ASS. Pat Marchiori e dalla Sindaca Santoni nessuna novità se non il solito ritornello “ vogliamo dare una soluzione dignitosa e in tempi ragionevoli alla Comunità” che in concreto vuol dire una palestra di tipo A.
Se sarà definito in questi termini l’accordo che porrà fine a questa vicenda, significa semplicemente una cosa, che da entrambe le parti è prevalso l’obiettivo di chiudere ad ogni costo l’iter e sacrificata l’idea di valorizzare l’area con scelte lungimiranti. Nel qual caso la scuola primaria di Pietramurata, causa denatalità, sarà nel breve medio termine condannata alla chiusura a tutto vantaggio di quella di Sarche, paese con la metà degli abitanti ma con un plesso scolastico più moderno, situazione che di per sé rappresenta gia una pesante sconfitta politica per l’Amministrazione Santoni.
L’ area ex canonica per le sue dimensioni e la sua posizione, come Pd lo ripetiamo ancora una volta, rappresenta un’opportunità con grandi potenzialità a cui non si deve rinunciare. È per il paese di Pietramurata uno spartiacque tra rilancio e declino, per questo alla politica chiediamo di guardare alto e lontano rivendicando per Pietramurata un progetto con una prospettiva e una visione di lungo termine che garantisca i servizi essenziali.
Una scelta diversa come sembra dalle affermazioni espresse, sarà un errore imperdonabile e una prova di scarsa consapevolezza del ruolo e del valore che la scuola rappresenta per una Comunità. Un primato però a Pietramurata non sfuggirà, in pochi anni sarà il paese più popoloso del Trentino senza una scuola primaria.
Un finale che dimostra, quanto un intervento pubblico possa perdere significato quanto più si dilata nel tempo, e che fa comprendere come uno stallo prolungato di un’opera non sia mai neutro, ma figlio di una precisa volontà politica.
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Sergio Poli
Consiglio comune Dro (Tn) – Capogruppo Pd
