(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Anche oggi, nel 56° anniversario della strage di Piazza Fontana, centri sociali e no-global rilanceranno il falso storico secondo il quale Pinelli è stato ucciso in Questura dalla Polizia con la complicità del Commissario Luigi Calabresi. Tale accusa gli costò la condanna a morte da parte dei terroristi rossi.
Le parole del Procuratore D’Ambrosio, che fu senatore del Centrosinistra, non lasciano alcuna interpretazione e scagionano Calabresi dall’accusa. In un’intervista del 18 dicembre 2006 a Dino Martirano del Corriere della Sera, D’Ambrosio affermò che “non riconoscere la verità processuale di quella tragedia, con l’intento di cavalcare nuovamente la tesi dell’omicidio volontario, sarebbe stato come uccidere una seconda volta il Commissario”.
Nonostante tutto, l’Amministrazione Sala continua a schierarsi e a sostenere i Centri Sociali come ha dimostrato chiaramente due anni fa, con l’assegnazione di un immobile comunale di via Rizzoli 13/a, per 18 anni, al Centro Sociale Lambretta.
Invito, quindi, il Sindaco e la Giunta a rimuovere la targa degli anarchici perché non ha senso continuare a tollerare certe supposizioni che non esistono. La Giunta Albertini, nel marzo 2006, la rimosse (dopo oltre trent’anni, ndr) ma poi gli anarchici, abusivamente, la rimisero con il benestare di Palazzo Marino, governato dal Centrosinistra, tant’è che è ancora lì presente.
