Di Luca Franceschi
///
Marcello Coppo, deputato astigiano di Fratelli d’Italia, risponde alle critiche mosse al Piano Casa dalle organizzazioni sindacali e dalla sinistra politica, definendole come attacchi pretestuosi e caratterizzati da malafede. Secondo il parlamentare, i sindacati della Cgil e le forze di sinistra lamentano l’insufficienza dei fondi stanziati, omettendo però un dato fondamentale: il governo Meloni è quello che ha destinato più risorse all’edilizia pubblica rispetto ai precedenti esecutivi.
Coppo sottolinea che, sebbene il governo avrebbe preferito aumentare ulteriormente i finanziamenti, con i dieci miliardi messi a disposizione si realizzeranno centomila alloggi pubblici nel corso di un decennio. Il deputato contesta coloro che sostengono che le risorse arriveranno in venti anni, definendo tale affermazione intellettualmente disonesta. Aggiunge inoltre che, disponendo degli stessi fondi utilizzati dalla sinistra per il superbonus, si sarebbe potuto realizzare un numero enormemente superiore di abitazioni, ovvero un milione e seicentomila appartamenti.
Relativamente alle accuse secondo cui i fondi verrebbero sottratti a Regioni e Comuni, Coppo le qualifica come semplici pregiudizi politici strumentali a fini propagandistici, affermando che i fatti e i dati supportano la posizione del governo. Il deputato assicura che non sarà effettuato alcun taglio nei confronti degli enti locali.
Coppo respinge infine l’affermazione secondo cui il Piano Casa non affronterebbe il problema della povertà, definendola completamente falsa. Al contrario, sostiene che il provvedimento è specificamente orientato verso gli italiani che versano in difficoltà economiche, verso quei lavoratori e quelle famiglie che hanno necessità di accedere a un alloggio con costi accessibili. In conclusione, il parlamentare contrappone le critiche di una sinistra che, a suo dire, sa solo protestare alle azioni concrete messe in campo dall’agenda del governo guidato da Giorgia Meloni, sottolineando come la sinistra non abbia realizzato nulla di concreto a tutela dei lavoratori e dei cittadini.
