Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia torna a denunciare il presunto coinvolgimento di George Soros nell’orientamento della politica della sinistra italiana. A sollevare la questione è Augusta Montaruli, vicecapogruppo del partito alla Camera dei deputati, che commenta i risultati di un’inchiesta trasmessa su Rai 3 dal programma Farwest.
Secondo Montaruli, l’indagine televisiva confermerebbe quello che il suo partito sostiene da tempo: dietro la spinta della sinistra verso politiche di apertura alle migrazioni ci sarebbero i finanziamenti dello speculatore ungherese. Un flusso economico consistente che, a detta del vicecapogruppo, raggiungerebbe media e organizzazioni nel perimetro progressista con l’obiettivo di promuovere un’agenda volta a indebolire i confini nazionali.
Montaruli critica duramente la scelta politica della sinistra di adottare posizioni che non risponderebbero agli interessi nazionali italiani, ma agli orientamenti di un magnate globale. Nel contesto di questa polemica, il partito ribadisce il proprio impegno nella difesa delle frontiere e del rispetto della legalità, opponendosi a quella che definisce come un’agenda di ingegneria sociale promossa dai globalisti.
La nota si conclude con un appello rivolto alla sinistra affinché chiarisca le proprie priorità: agire in favore dei cittadini italiani oppure rappresentare gli interessi economici dei magnati internazionali. Fratelli d’Italia sottolinea con forza che l’Italia non intende assumere il ruolo di terreno d’esperimento per progetti di trasformazione sociale di matrice globalista e ribadisce che il Paese non è oggetto di negoziazione.
