Di Luca Franceschi
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Nella notte un giovane di 22 anni ha perso la vita colpito da una coltellata durante una violenta rissa. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in città, con il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato che chiede al sindaco Sala di riconoscere come la questione della criminalità a Milano non sia meramente una questione di percezione, bensì una realtà concreta e preoccupante per i cittadini.
L’accaduto in via Mambretti rappresenta, secondo De Corato, una prova evidente che la situazione della sicurezza nel capoluogo lombardo è completamente fuori controllo. L’incidente ha interessato il centro della città, alimentando l’allarme tra la popolazione residente sia nelle zone centrali che periferiche.
De Corato sottolinea come le forze dell’ordine possono ora contare su uno strumento normativo più efficace grazie al Decreto Sicurezza promosso dal Governo Meloni e approvato nonostante l’opposizione della sinistra. Il provvedimento rappresenta, a suo avviso, uno strumento particolarmente valido nella lotta alla criminalità legata all’uso di armi bianche.
Il decreto prevede una sezione dedicata specificamente al controllo delle armi da taglio. Sono previste sanzioni che vanno da tre a sei mesi di reclusione per chi porta fuori casa una lama di lunghezza superiore agli otto centimetri senza una giustificazione valida. Inoltre, è vietata la vendita o la cessione di coltelli a minori di 18 anni, mentre i genitori di giovani trovati in possesso di armi da taglio rischiano sanzioni amministrative tra 200 e 1000 euro.
Il deputato, che ha ricoperto il ruolo di vice sindaco nelle precedenti giunte di centrodestra a Milano, auspica un’applicazione rigorosa e senza compromessi del decreto a tutela dei cittadini milanesi, che manifestano crescente preoccupazione rispetto al fenomeno della violenza legata alle armi bianche.
