Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia denuncia una vicenda che, secondo il partito, risulterebbe gravemente problematica se confermata. Stando a quanto riportato, durante una visita della delegazione del Partito democratico ai migranti ospitati nel centro di permanenza temporanea di Gjader, sarebbe stato consigliato ai detenuti un avvocato specifico per presentare ricorso contro il rimpatrio. L’intermediazione sarebbe avvenuta attraverso il passaggio di un biglietto contenente il nominativo dell’operatore legale, il quale risulterebbe essere un professionista attivo all’interno dell’Agsi, l’associazione per gli studi giuridici per l’immigrazione, organizzazione legata a Magistratura democratica.
Secondo quanto riferito da Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del Dipartimento immigrazione, la questione rappresenterebbe un elemento di grande preoccupazione. Il comunicato sottolinea come la situazione, qualora confermata, metterebbe in evidenza un atteggiamento che apparirebbe contraddittorio da parte dei democratici.
La posizione espressa da Kelany evidenzia una presunta incoerenza politica. Il Partito democratico criticherebbe il rimborso previsto agli avvocati per i migranti che desiderano lasciare volontariamente il territorio italiano, mentre contemporaneamente consiglierebbe i medesimi avvocati per promuovere ricorsi al fine di contrastare i rimpatri e, di conseguenza, favorire la permanenza irregolare nel paese.
Fratelli d’Italia ha annunciato l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi per ottenere chiarimenti completi sulla vicenda e dissipare qualsiasi incertezza riguardante quanto accaduto.
Nel comunicato si formula inoltre una domanda retorica volta a sottolineare le contraddizioni percepite: quale atteggiamento risulterebbe più deplorevole tra coloro che intendono favorire il rimpatrio volontario e coloro che invece lo ostacolano, agevolando indirettamente l’immigrazione irregolare.
