Di Luca Franceschi
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Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Affari Esteri della Camera, Giangiacomo Calovini, la sinistra continua a cercare di alimentare polemiche di carattere strumentale su una questione che risulta essere molto trasparente nei suoi contorni fondamentali. Le dichiarazioni del ministro albanese non farebbero altro che confermare un percorso già ben definito e pubblicamente noto.
Tale percorso prevede l’ingresso dell’Albania nell’Unione europea entro il 2030, un traguardo che porterebbe naturalmente a una trasformazione del Protocollo vigente in un accordo tra due Stati membri dell’Ue. Secondo Calovini, si tratterebbe di un processo già previsto e discusso, senza alcun elemento di sorpresa.
Il rappresentante di Fratelli d’Italia esclude categoricamente l’ipotesi di un passo indietro rispetto agli impegni assunti, così come smentisce qualsiasi possibile interruzione della collaborazione tra Roma e Tirana. Anzi, sottolinea come il rafforzamento di tale partnership rimanga una priorità.
Come segnale della continuità del dialogo bilaterale, Calovini evidenzia il fatto che proprio in quelle ore il ministro Piantedosi si trovi in visita a Tirana con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la cooperazione tra i due governi sul tema delle migrazioni.
Secondo il capogruppo, il modello di gestione messo in atto dall’attuale governo sta producendo risultati misurabili e concreti. Non solo, ma tale approccio susciterebbe un interesse sempre più marcato anche nei vertici europei, a dimostrazione della sua validità e della sua efficacia.
Calovini conclude rilevando come sia lo stesso ministro albanese ad essere intervenuto successivamente per smentire le letture errate e distorte che sarebbero state diffuse da settori dell’opposizione italiana, confermando dunque la solidità della posizione ufficiale.
