(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con questa proposta di legge riconosciamo il 20 ottobre come ‘Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre’, per conservare, rinnovare e diffondere la memoria dei bambini uccisi e per rafforzare l’impegno per la pace.
È un provvedimento legislativo che arriva in Aula dopo un lavoro serio e condiviso in Commissione Affari Costituzionali, con modifiche approvate anche grazie al contributo dei gruppi di opposizione, a dimostrazione di un Parlamento capace di saper parlare una lingua comune su un tema tanto delicato.
Il punto di partenza è una ferita che Milano e l’Italia non possono dimenticare: la mattina del 20 ottobre 1944, presso la scuola elementare “Francesco Crispi” di Gorla, durante un bombardamento aereo alleato, la caduta di un ordigno nel vano scale provocò la morte di 184 bambini e di 19 membri del personale scolastico.
Una scuola, luogo della crescita e dell’educazione, trasformata in pochi istanti in un luogo di morte: una tragedia che interroga ancora la nostra coscienza nazionale.
Proprio per questo il provvedimento non si limita a “istituire una giornata”, ne definisce il senso civile: la memoria come educazione, l’educazione come prevenzione, la prevenzione come cultura della pace.
Ricordare Gorla significa, quindi, ricordare che, in ogni guerra, la prima sconfitta è sempre l’innocenza colpita. E se la storia non possiamo cambiarla, possiamo però decidere che non venga dimenticata e che diventi un insegnamento, soprattutto per i giovani”.
