Di Luca Franceschi
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Massimo Ruspandini, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha espresso la sua piena solidarietà al collega Giorgio Mulè, ritenendo che sia stato ingiustamente coinvolto in una campagna diffamatoria orchestrata dal Fatto quotidiano. Secondo il deputato di FdI, quanto accaduto rappresenta uno scadimento dei principi deontologici che dovrebbero caratterizzare l’attività giornalistica.
Ruspandini ha sottolineato come questo episodio sollevi interrogativi legittimi circa il rispetto della verità e la verifica delle fonti da parte della stampa. A suo avviso, il comportamento di certa stampa costituisce uno pseudogiornalismo strumentale, utilizzato come arma per attaccare la maggioranza di governo e tentare di minarne la credibilità.
Il vicecapogruppo ha inoltre denunciato il ricorso a questo tipo di pratiche come frutto di una precisa strategia. Quando un’opposizione frammentata, priva di coerenza e di proposte concrete non riesce a incidere sul dibattito politico, interviene allora una stampa orientata a supportare tali intenti critici nei confronti dell’esecutivo.
Nonostante gli attacchi considerati infondati e diffamatori, Ruspandini ha assicurato che la maggioranza guidata da Giorgia Meloni non intende farsi intimidire né disorientare da queste iniziative. La coalizione di governo rimane determinata a proseguire nel suo lavoro mantenendo l’obiettivo esclusivo di servire gli interessi dei cittadini italiani.
