Di Luca Franceschi
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Secondo Elisabetta Gardini, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, l’Italia ha intrapreso una strada nuova sotto la guida del Governo Meloni. Per molti anni nel nostro Paese, ha dichiarato, chi esercitava attività produttive è stato percepito principalmente come soggetto da controllare e sottoporre a tassazione. Questa prospettiva appartiene ormai al passato.
Nel corso di un evento organizzato da Fratelli d’Italia a Mestre incentrato sullo spazio delle attività produttive e dei creatori di ricchezza, Gardini ha rimarcato con chiarezza da quale parte schiera il Governo: dalla parte di coloro che generano occupazione e sviluppo economico. La nuova amministrazione sostiene chi investe, chi accetta rischi imprenditoriali e chi avvia iniziative economiche.
La legge sul Made in Italy, ha proseguito Gardini, pone finalmente al centro l’identità produttiva della nazione, fornendo strumenti pratici e concreti per consolidare le filiere produttive, proteggere i marchi italiani e supportare le imprese nel loro inserimento nei mercati globali. Si tratta di un orientamento politico che mancava da lungo tempo.
L’attenzione e l’impegno del Governo si rivolgono verso le realtà che competono a livello internazionale, che esportano i propri prodotti e che affrontano quotidianamente le sfide legate alla crescita economica, all’accesso al credito e alla ricerca di competenze professionali. Questa scelta risponde all’idea che il futuro dell’Italia non si plasma nelle sedi istituzionali, bensì nelle imprese e nelle fabbriche.
L’Italia, ha sottolineato Gardini, non rappresenta solo una tradizione consolidata, ma incarna anche innovazione, progresso tecnologico ed eccellenza a livello industriale. La politica ha il compito principale di posizionare il sistema produttivo nazionale nella condizione di operare al massimo delle proprie capacità. Qualora questo obiettivo sia raggiunto, come il Governo si è impegnato a realizzare fin dal primo giorno di legislatura, l’Italia continuerà a rappresentare un punto di riferimento anche per le altre nazioni, senza timore alcuno.
