Di Luca Franceschi
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Una nuova inchiesta della procura della Corte dei Conti in Campania ha portato alla luce irregolarità significative nella gestione dei fondi pubblici destinati all’accoglienza. Secondo quanto emerso dalle indagini, risorse stanziate dal ministero dell’Interno tra il 2014 e il 2018 sarebbero state utilizzate impropriamente per acquisti di lusso presso marchi come Prada, Hermès e Chanel, nonché per finanziare viaggi personali. L’ammontare del danno erariale accertato raggiunge 1,3 milioni di euro.
Le irregolarità riguardano un consorzio responsabile della gestione di una serie di centri dedicati ai richiedenti asilo, che avrebbe operato con modalità poco rigorose nella supervisione delle spese. A rendere ancora più preoccupante la situazione è il coinvolgimento di diversi funzionari pubblici nella gestione scorretta di questi fondi.
Secondo il deputato Sara Kelany, responsabile nazionale del dipartimento immigrazione di Fratelli d’Italia, questa inchiesta rappresenta un’ulteriore conferma di come l’immigrazione illegale sia stata per alcuni soggetti un’opportunità di profitto illecito. Kelany sostiene che l’attuale governo ha posto fine a quello che definisce un “sistema corruttivo” che aveva visto consorzi e cooperative beneficiare economicamente dal fenomeno dell’immigrazione clandestina.
L’esponente di Fratelli d’Italia evidenzia come l’azione dell’esecutivo si stia rivelando efficace nel contrasto ai flussi migratori irregolari, citando il calo degli sbarchi registrato nel 2026 e il contestuale incremento dei rimpatri come indicatori dell’impegno governativo nel perseguire questa linea politica.
