Di Luca Franceschi
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I dati resi pubblici da Eurostat e dall’ISTAT rappresentano un segnale positivo per l’Italia: le persone a rischio di povertà o esclusione sociale hanno registrato una diminuzione. Ancora più significativo è il fatto che durante l’amministrazione Meloni sia stato raggiunto il minimo storico in questo indicatore cruciale per misurare la coesione sociale.
Questo risultato, secondo la lettura di Guerino Testa, deputato di Fratelli d’Italia e segretario della commissione Finanze, smentisce la narrazione della sinistra e dimostra l’efficacia di un approccio differente rispetto al passato. Il governo, infatti, non ha privilegiato l’assistenzialismo, il modello promosso precedentemente da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, bensì ha scelto di investire in politiche concrete finalizzate a generare occupazione, fornire supporto alle famiglie e intervenire a favore dei ceti più vulnerabili della popolazione.
Tra le misure adottate, Testa cita il salario giusto e il Piano Casa come interventi orientati nella giusta direzione: si tratta di politiche che puntano a incrementare le opportunità di lavoro, a restituire dignità ai cittadini e a rafforzare la sicurezza sociale complessiva del paese.
