(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Esiste un filo rosso che tiene insieme il regime teocratico iraniano e quello russo: entrambi condividono la stessa postura rispetto ai diritti umani e alle libertà fondamentali e una visione profondamente antioccidentale”. Lo ha dichiarato in Aula il deputato di Fratelli d’Italia Stefano Maullu, componente della Commissione Esteri della Camera, intervenendo nel dibattito seguito alle comunicazioni dei ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Guido Crosetto.
“Questa visione ha avuto uno dei suoi capisaldi proprio sul fronte iraniano, con un’avversione totale verso lo Stato di Israele, perché un modello democratico nel contesto mediorientale rappresenta per il regime di Teheran un elemento che fa paura”, ha aggiunto Maullu, ricordando inoltre che il confronto con l’Iran non è una dinamica recente della politica internazionale: “Anche l’amministrazione Biden si è trovata ad affrontare le stesse dinamiche geopolitiche”.
“Il contesto di quel quadrante rischia di creare problemi all’Europa e al nostro Paese se non si interviene con lucidità e capacità strategica. Per questo il Medio Oriente richiede una presenza e un impegno costante della comunità internazionale”, ha proseguito il deputato, sottolineando il ruolo svolto dall’Italia nella regione.
“Il nostro Paese esercita da tempo un ruolo importante, riconosciuto da tutti, attraverso le missioni internazionali nelle quali garantiamo una presenza costante, con livelli di professionalità altissimi e apprezzati da tutti i partner. Questo dispositivo potrebbe essere ulteriormente valorizzato, anche su richiesta dei Paesi del Golfo, che in questi decenni hanno rappresentato un modello alternativo rispetto a quello iraniano che va sostenuto in linea con gli accordi di Abramo.
