Di Luca Franceschi
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Il voto del Parlamento europeo sul regolamento rimpatri rappresenta un momento di svolta politica significativo. L’approvazione della possibilità di istituire hub di rimpatrio in Paesi terzi dimostra che l’Unione europea sta adottando finalmente una strategia più pragmatica ed efficiente nella gestione dei flussi migratori. Questo cambiamento di orientamento convalida l’approccio dell’Italia sulla questione migratoria.
Il Governo Meloni ha dimostrato di essere il primo a proporre una soluzione concreta e seria, basata su principi di legalità, controllo effettivo dei confini e strumenti specificamente pensati per gestire il fenomeno migratorio in modo sistematico. Mentre altre istituzioni si fermavano su posizioni rigide e logore dal punto di vista ideologico, l’Italia ha optato per la strada della concretezza e dei risultati tangibili.
L’orientamento italiano trova ora un riconoscimento ufficiale anche a livello delle istituzioni europee. È necessario proseguire con determinazione su questa linea, poiché solo attraverso l’implementazione di regole ben definite, l’effettivo rimpatrio dei migranti irregolari e la cooperazione costruttiva con i Paesi terzi è possibile costruire una politica migratoria che sia credibile e funzionante.
Lo afferma Elisabetta Gardini, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati.
